Nel momento in cui si decide di traslocare è opportuno e anche obbligatorio ricordare di avvisare enti e aziende.

Cambiare provincia o non cambiare? La domanda è importante anche perché è obbligatorio avvisare l’azienda dell’:
ACQUA
Se il trasferimento avviene in un condominio non è obbligatorio annunciare il trasloco poiché di solito i contratti con l’Acquedotto sono intestati al condominio stesso.
SE IL CONTRATTO ESISTE GIA’?
Mentre, se invece il trasloco avviene in una casa per la quale esiste un contratto con l’Acquedotto, è obbligatorio ritirare e compilare presso gli uffici dell’azienda dell’acqua del Comune il modulo “Impegnativa di trapasso di utenza di acqua potabile”.
COME INTERROMPERE IL CONTRATTO GIA’ IN ESSERE?
Lasciare una casa con contratto con l’Acquedotto obbliga l’utenza a consegnare una lettera di
disdetta, ma solo se entro i due mesi successivi il nuovo proprietario non farà un contratto
con l’Acquedotto.
ANAGRAFE
Per l’anagrafe nel momento in cui avviene il cambio di residenza è indispensabile comunicare anche il mero cambio del numero civico, compreso anche l’interno o la scala.
La domanda da compilare è il modulo “Domanda di iscrizione all’anagrafe della popolazione residente” con le proprie generalità (nome, cognome età, data e luogo di nascita).
Il servizio è gratuito.
GAS
Le aziende del gas in Italia sono diverse. Possono essere comunali o private.
Ad ogni modo, il servizio di fornitura non è disponibile in tutta Italia, quindi occorre informarsi direttamente presso l’azienda del gas che fornirà il servizio.
NUOVO ALLACCIAMENTO
Di solito bisogna presentarsi all’azienda che fornisce il gas, portando una bolletta o una copia di un contratto stipulato con un altro servizio. Se non si ha ancora nessuna bolletta o nessun contratto è necessario presentare un’autocertificazione. Se invece si subentra in un contratto già esistente bisogna portare l’avviso di cessazione (la “disdetta”) del precedente cliente e la presentazione di un documento di identità.
Se non si va di persona bisogna preparare una delega scritta alla persona incaricata e una fotocopia del proprio documento di identità.
LUCE
Di fatto l’Enel non è più l’unico fornitore di energia elettrica.
Enel o municipalizzate?
Esistono anche le municipalizzate. Quindi, sopratutto in città, è opportuno informarsi rivolgendosi anche a Federconsumatori. Il mercato libero obbliga l’utenza ad informarsi per tempo su chi fornisca l’elettricità nel quartiere dove ci si trasferisce.
MEDICO
Molto spesso è l’ultimo dei pensieri o meglio si comprende l’utilità di cambiare medico solo quando è necessario prenotare una visita o richiedere un semplice documento.
Dov’è l’Asl più vicina?
Quindi se traslochiamo a Roma o in qualsiasi altra città, è necessario cambiare anche medico.
La procedura è immediata, basta andare andare all’Asl (“Azienda sanitaria locale”) più vicina e scegliere un medico tra quelli disponibili. Occorre presentarsi con autocertificazione inerente il comune di residenza e il libretto sanitario. Per i cittadini di un Paese che non fa parte dell’Unione Europea serve anche il permesso di soggiorno. Come detto, l’iscrizione nella lista del nuovo medico è immediata.
Cosa occorre?
Occorre presentarsi con:
- un’autocertificazione della tua residenza;
- il tuo libretto sanitario;
- se sei cittadino di un Paese che non fa parte dell’Unione Europea serve anche il tuo permesso di soggiorno.
SPAZZATURA
Per adempiere al pagamento della tassa sulla spazzatura è necessario avvisare l’ufficio delle tasse del Comune dove si trova la nuova casa (Tarsu diventata Tariffa TaRi).
Onde evitare il rischio di multe salate bisogna andare di persona all’ufficio delle tasse del Comune per registrare il cambio di indirizzo.
ATTENZIONE:
L’ufficio molto spesso è quello del “Settore finanze tributarie”, sono richiesti i dati anagrafici e il codice fiscale di chi pagherà la tassa, alcuni dati sulla nuova casa, da inserire in un modulo: via e numero civico, piano numero di locali e metri quadri dell’abitazione, il numero delle persone che ci abiteranno, infine, l’indicazione di quale uso se ne intenda fare (dimora privata, affari ecc.). Quanto costa? Non costa nulla. Ultimissima, è necessario avvisare del fatto che stai cambiando casa anche l’ufficio del Comune dove abitavi, altrimenti sarai costretto a pagare la tassa finché non la disdici. La cancellazione non è automatica.
TASSE
Il trasloco richiede anche l’avviso dell’ufficio anagrafe tributaria (o ufficio delle imposte), cioè l’ufficio a cui si pagano le tasse. E’ possibile andare di persona all’ufficio delle imposte, che si trova di solito nel capoluogo di Provincia del Comune dove vuoi trasferire il tuo domicilio fiscale oppure comunicando la variazione di domicilio fiscale all’ufficio delle imposte che desideri lasciare, semplicemente spedendo una raccomandata con ricevuta di ritorno.
COME FARE?
Il cambiamento di domicilio fiscale inizia sessanta giorni dopo che l’ufficio riceve la lettera (per la data fa fede la ricevuta di ritorno).
Dov’è l’ufficio delle imposte? L’indirizzo dell’ufficio delle imposte lo puoi trovare sulle Pagine Gialle online alla voce “Imposte e tributi – Uffici”.
TELEFONO
Con il decreto liberalizzazioni è possibile scegliere il proprio fornitore.
Ad ogni modo che sia Telecom o altro operatore è importante avvisare con anticipo il proprio fornitore prima di trasferirsi nella nuova casa per disdire oppure trasferire il contratto per il telefono “fisso”.
A CHI RIVOLGERSI?
Vista la complessità sarebbe utile chiedere supporto alla Federconsumatori per ogni informazione e azione informata.
ACI
E’ consigliabile avvisare anche l’ACI del cambio di residenza. Utile inviare anche via fax una
comunicazione con nome e cognome, numero di tessera e indicazione del cambio di indirizzo.
AMMINISTRAZIONE CONDOMINIO
L’amministratore condominiale è l’organo esecutivo del condominio, quindi quando si effettua il trasloco è necessario avvisare sia l’amministratore del condominio che si sta lasciando sia l’amministratore del nuovo presso il quale si andrà a vivere.
Quindi, prima di firmare il rogito per una casa in un condominio sarebbe utile chiedere a chi l’amministra una dichiarazione che attesti il regolare pagamento delle quietanze. Tale pratica è regolamentata dal Codice civile (art. 63, 2 comma). Attenzione che nell’eventualità il venditore non abbia pagato le spese condominiali tocca a chi compra pagarle, sia per l’anno in corso sia per l’anno precedente.
Inoltre, dopo il rogito, buona pressi è avvisare il nuovo amministratore perché spedisca a te e non al vecchio proprietario le convocazioni di assemblea e gli avvisi di pagamento..
Infine, stesse regole per la tassa sulla spazzatura: se il proprietario precedente non è in regola, tocca a te pagarla.
Altri consigli e precauzioni:
In conclusione, sarebbe corretto avvisare anche l’amministratore della casa che lasci: se il nuovo inquilino non lo avvisa, continuerà a spedire gli avvisi di pagamento a te.
Per chi va in una casa in affitto, quando sia l’appartamento da cui esci sia quello in cui entri sono in affitto, toccherà ai proprietari avvertire gli amministratori.
ASSICURAZIONE
È bene comunicare in ogni caso alla compagnia presso la quale si ha un’assicurazione che si sta cambiando casa; in alcuni casi è assolutamente indispensabile.
Anche in questo caso è utile chiedere supporto alla Federconsumatori.
BANCHE
Se cambi indirizzo e intendi mantenere il tuo conto presso lo sportello bancario che già usi, devi avvisare la tua banca per continuare ricevere a casa le sue comunicazioni e per continuare a usufruire, se ce l’hai, del servizio di domiciliazione delle bollette.
POSTA
Cambiando casa a Roma e non solo, si cambia anche indirizzo di ricezione posta. Per sopperire a tale “problema” Poste Italiane hanno un servizio quasi gratuito che permette, volendo, di “dirottare” tutti i messaggi a un indirizzo diverso da quello a cui sono stati spediti. Si chiama “Seguimi”.
Infatti, se cambi casa è comodo usarlo, per ricevere direttamente al nuovo indirizzo tutta la posta inviata all’indirizzo vecchio.
Che cosa bisogna fare? Rivolgersi all’ufficio postale e compilare un modulo apposito.
Che cosa serve? La tua carta d’identità, se vuoi che venga dirottata solo la posta indirizzata a te. Se invece vuoi che venga dirottata la posta di tutto il tuo nucleo famigliare, allora devi portare anche un’autocertificazione di residenza.
NON OCCORRE AVVISARE
Comune – Carta d’identità – Le correzioni si fanno solo quando il documento scade e va rinnovato.
Porto d’armi – si avvisa in questura quando scade e va rinnovato.
Passaporto – la modifica è automatica al rinnovo.
Ufficio elettorale – è automatico.
Ufficio Leva – è automatico.
Abbonamento bus e tram – la modifica si fa al rinnovo.
Parrocchia – non è necessario.
ICI – devi solo ricordarti, quando paghi le tasse, di notificare sul modulo l’eventuale cambio di domicilio fiscale.
Abbonamento Ferrovie dello Stato / Carta d’Argento – la modifica si fa al rinnovo.
Abbonamento Ferrovie Nord ed altre concessioni – la modifica si fa al rinnovo.
Abbonamenti a spettacoli (teatro, cinema, Opera) – non è necessario.
Parcheggio – non è necessario.
Libretto di lavoro – ricordati solo di avvisare del cambio di residenza quando lo rinnovi.







