Il trasloco è un’attività complessa che necessita dell’espletamento di molte incombenze, anche di tipo burocratico, sopratutto se il trasloco avviene senza l’ausilio di un’apposita agenzia specializzata.

Per tale ragione è necessario identificare e pianificare le azioni da svolgere, il tutto possibilmente per tempo. Iniziamo qualche mese prima, inscatolando le cose che si usano con minore frequenza, facendo attenzione a imballare con il nastro a bolle d’aria gli oggetti più fragili. Mentre a ridosso dell’attività è opportuno consumare i surgelati nel freezer e gli alimenti nel frigo, che dovrà essere sbrinato accuratamente il giorno prima del trasloco.
La parte più ardua rimane il trasloco delle utenze. Infatti, come anticipato in un precedente post. Le incombenze certamente più onerose, in termini di tempo e di adempimenti, sono il trasloco delle utenze domestiche. Gas, acqua, elettricità, telefonia, fissa se necessario, necessitano di molto tempo per cambi o sostutizioni, pertanto attivatevi per tempo seguando le azioni da svolgere indicate in questo post.
Complesse sono anche le pratiche strettamente legate agli uffici pubblici, comunali o territoriali.
L’anagrafe è da interpellare per cambio di residenza o domicilio e richiede la presenza fisica o di un delegato purché maggiorenne. Stesso discorso per le tasse comunali sui rifiuti. In tal caso le disdette devono essere effettuata presso l’ufficio comunale competente. Ultimo ma non in ordine di importanza è il trasferimento del medico di famiglia, se il trasferimento avviene presso un altro Comune è sufficiente recarsi presso l’ASL territorialmente competente e scegliere un medico fra quelli disponibili.







